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La storia della rappresentanza diplomatica finlandese a Roma - Ambasciata di Finlandia, Roma : Ambasciata : Storia

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La storia della rappresentanza diplomatica finlandese a Roma

Arrivo della Rappresentanza diplomatica finlandese in Italia

L'Italia riconobbe la Finlandia il 26 giugno 1919 con le parole dell'Incaricato d'Affari a.i. Emmanuele Grazzi: "Mi consenta, Signor Ministro, di esprimere, sia a livello personale che in nome del popolo italiano, sincere congratulazioni al popolo finlandese, nonché migliori auguri per il futuro e il successo della Finlandia e l'auspicio che le relazioni tra i nostri due paesi possano sempre essere animate da un'amicizia calorosissima." Al riconoscimento italiano seguì l'allacciamento delle relazioni diplomatiche tra Finlandia e Italia avvenuto il 6 settembre 1919.

Nell'ottobre dello stesso anno Herman Gummerus fu inviato in Italia in qualità di Incaricato d'Affari a.i. Il suo primo compito fu quello di trovare dei locali adatti per la sede della rappresentanza nonché di provvedere ad un rapido avvio delle attività. Gummerus era libero docente di storia antica e letteratura romana all'università e in precedenza aveva svolto il ruolo di consigliere d'Ambasciata ff. a Stoccolma e Incaricato d'Affari a.i. a Kiev. Consegnò le sue lettere credenziali il 21 novembre 1919 al Sottosegretario di Stato, Conte Sforza.

Trovare la sede fu più difficile del previsto, ma alla fine Gummerus scoprì un appartamento all'ultimo piano nel Palazzo Massimo alle Colonne, prima affittato alla missione della Cecoslovacchia.

Il palazzo, progettato dall'architetto Baldassarre Peruzzi e costruito negli anni 1527-1536, costituì una soluzione felice al problema della sede. Gummerus ottenne un'udienza dal Re d'Italia che risultò pienamente riuscita. La delegazione finlandese fu accolta con grande amicizia. Gummerus riferì in patria con gioia che la famiglia reale aveva intrattenuto gli ospiti finlandesi con modi affabili.

Dopo aver avviato le relazioni finno-italiane con tanto successo, Gummerus potè inviare in patria dei rapporti in cui descriveva l'Italia con toni molto positivi. Gli articoli dei giornali locali trattarono la Finlandia con espressioni di sincera benevolenza, sebbene, secondo l'Inviato, inizialmente le notizie furono tendenziose e parzialmente false per quanto riguarda le condizioni politiche in Finlandia. La rappresentanza intraprese il compito di ovviare a queste falsità. Gummerus scrisse dei promemoria, ebbe colloqui con funzionari e politici locali e trasmise del materiale alla stampa.

Nel marzo 1923 si dovette prendere in affitto una nuova sede in Via Vicenza 25, perché il principe, padrone dell'appartamento, che finora aveva ospitato la missione, esternò la sua intenzione di aumentare l'affitto notevolmente. Il nuovo immobile era un villino che Gummerus riuscì a prendere in affitto a condizioni vantaggiose e si trovò in un quartiere tranquillo nelle vicinanze della stazione ferroviaria e di tante altre rappresentanze estere. Il villino consistette di tre piani, due ingressi, un garage e un piccolo giardino. Prima era stata la sede della rappresentanza cubana. La missione di Herman Gummerus terminò nel 1925, quando Rolf Thesleff fu nominato Inviato della Finlandia a Roma.

Si stabilizzano le funzioni della rappresentanza

Nell'ottobre 1927 la rappresentanza finlandese a Roma si trasferì negli splendidi locali siti nel Palazzo Brancaccio in Via Merulana. Il palazzo fu costruito alla fine dell'Ottocento, in seguito al desiderio della famiglia nobile Brancaccio, di origine napoletana, di avvicinarsi alla casa reale. L'edificio che imita lo stile rinascimentale del Quattrocento è stato progettato dall'architetto Luca Carimini. Il cortile interno del palazzo consistette di un grande giardino che parve un'oasi nel torrido caldo estivo di Roma. Per un periodo di poco più di 12 anni, la missione operò in questa sede, finché a causa della guerra dovette essere evacuata e spostarsi altrove.

Per la rappresentanza finlandese a Roma, come anche per quelle a Varsavia, Madrid, Bruxelles o all'Aia, le principali funzioni negli anni '20 riguardarono affari bilaterali a livello locale. Le questioni commerciali e consolari generalmente impegnarono in primo luogo le sedi che si trovarono in città portuali. Invece le missioni site in luoghi lontani dalle coste di regola furono sempre più tranquille. I rapporti inviati in Finlandia, relativi a eventi politici e a ciò che venne riferito sulla stampa locale, toccarono argomenti molto distanti dal punto di vista finlandese. Soltanto l'inasprimento della situazione di politica internazionale accelerò negli anni '30 il ritmo della stesura dei rapporti scritti.

La più nota donna in servizio presso l'amministrazione degli affari esteri nel periodo fra le due guerre mondiali fu la dottoressa Liisi Karttunen che operò a Roma con la qualifica di impiegata. Era studiosa di storia di fama internazionale, assunta dalla rappresentanza finlandese a Roma nel 1919 e in pratica ebbe il ruolo di addetto culturale e di stampa. Negli anni 1935-37 Karttunen assunse la guida della missione in qualità di Incaricato d'Affari a.i. per un periodo complessivo di circa sei mesi.

Agitazione degli anni '30

La situazione politica in Europa stava diventando più tesa quando il professore di diritto internazionale Rafael Erich all'inizio di novembre 1936 fu nominato successore dell'Inviato Pontus Art. Erich era stato in precedenza Inviato di Finlandia a Ginevra e a Stoccolma e il suo trasferimento a Roma non avvenne senza problemi. Prima della decisione della Società delle Nazioni, la Finlandia non volle riconoscere il Re d'Italia quale Imperatore dell'Abissinia, che l'Italia invece aveva posto come precondizione all'accreditamento. Negli anni 1936-38 Erich risiedette ad Atene, da dove seguì gli avvenimenti italiani. Finalmente nel maggio 1938, la Società delle Nazioni prese una decisione in materia e Erich poté consegnare a Vittorio Emanuele III le lettere credenziali indirizzate al Re d'Italia e all'Imperatore dell'Abissinia.

La guerra e la rottura dei rapporti

Durante gli anni di guerra, l'incarico di Inviato di Finlandia a Roma fu ricoperto da Onni Talas che aveva già avuto esperienza come capo missione a Copenaghen e a Budapest. In data 24.4.1942 la Finlandia allacciò i rapporti diplomatici con il Vaticano. Nell'autunno del 1942 furono presi in affitto per la rappresentanza di Finlandia presso la Santa Sede dei locali in un immobile sito in Via del Parco Pepoli. Quando gli alleati cominciarono ad avvicinarsi alle porte di Roma, nel marzo del 1944, iniziò l'evacuamento della missione finlandese a Roma e l'Inviato fu richiamato in Finlandia.

Dopo la partenza di Onni Talas, la missione fu ancora retta da un Incaricato d'Affari a.i. assistito da tre impiegati. Si decise di sgombrare del tutto la rappresentanza il 12.5.1944, e il personale dovette affrontare un pericoloso viaggio attraverso tutta l'Europa centrale in fiamme. Fra gli ultimi a partire fu Liisi Karttunen che scrisse un messaggio in patria: "Tra poco saremo in viaggio da qui verso la patria. Sarà un viaggio molto pericoloso e Dio sa se riusciremo ad arrivare a casa sani e salvi." Finalmente, il gruppo raggiunse Helsinki via Vienna, Berlino e Stoccolma alla fine di giugno 1944.

Furono interrotte le relazioni diplomatiche tra Finlandia e Italia. Prima la Svezia e in secondo luogo la Svizzera esercitò le funzioni di potenza protettrice designata dalla Finlandia per la salvaguardia dei propri interessi in Italia. All'atto pratico tuttavia, i compiti della rappresentanza finlandese a Roma furono trasferiti alla rappresentanza presso la Santa Sede in Via del Parco Pepoli e dal 1946 nella nuova sede a Villa Lante. La situazione restò tale fino al 1947.

Riallacciamento delle relazioni diplomatiche

Il primo approccio per il riallacciamento delle relazioni diplomatiche avvenne il 12.2.1947 su iniziativa dell'Italia, quando l'Inviato italiano a Stoccolma si informò sulla posizione del Governo finlandese a tale riguardo. Il Governo finlandese accolse la proposta e nel maggio 1948 Harri Holma fu nominato il nuovo Inviato di Finlandia a Roma. Era stato Inviato per più di trenta anni a Berlino e a Parigi, per cui non ebbe alcuna difficoltà nell'affrontare il compito professionalmente. Alla fine del luglio 1953 Holma andò in pensione e rimase a vivere a Roma con la sua famiglia. Harri Holma fece in tempo a godere della sua pensione per meno di un anno, quando morì a Capri il giorno del suo compleanno 14.4.1954.

A Holma succedette Asko Ivalo, in precedenza Inviato finlandese all'Aia e ad Ankara, nell'incarico di Inviato di Finlandia a Roma. Finlandia e Italia si concordarono di elevare le rispettive missioni al rango di Ambasciate a partire dal 1955. La rappresentanza finlandese era collocata in Via dei Monti Parioli 49, ma nella primavera del 1959 dovette trasferirsi perché l'edificio fu destinato alla demolizione. La nuova sede si trovò in Via Redentoristi 9. Lo stabile era vecchio, ma in abbastanza buone condizioni e i locali erano spaziosi, anche se risultarono di essere troppo bui e siti in una posizione scomoda specialmente per coloro che vi si recarono in automobile. Nel dicembre 1961 l'Ambasciata fu trasferita in un bell'appartamento luminoso e assolato di sei vani sul Lungotevere in Piazzale delle Belle Arti 3. Un paio di mesi prima, il nuovo Ambasciatore Oskar Vahervuori era arrivato a Roma dall'incarico di Segretario di Stato presso il Ministero degli Affari Esteri.

Dopo Vahervuori, Leo Tuominen si insediò nel 1968 e fece in tempo a ricoprire l'incarico di Ambasciatore per un anno scarso. In questo tempo Tuominen si occupò di trovare una nuova residenza in affitto per l'Ambasciatore in Via Giacomo Carissimi 30. La palazzina, costruita per sé stesso da un antiquario romano negli anni '20, non risulta vecchia nel contesto romano, ma piuttosto bella e accogliente. Successivamente, l'immobile fu acquistato dallo Stato finlandese e ancora oggi funge da residenza dell'Ambasciatore.

Nei decenni successivi al riallacciamento delle relazioni diplomatiche, i rapporti tra i due paesi sono tradizionalmente stati buoni. Non ci furono problemi politici o altre controversie. L'Italia ritenne che la posizione neutrale della Finlandia fu importante per tutta l'Europa. La cooperazione politica ebbe luogo principalmente in seno alle organizzazioni internazionali. L'attenzione particolare della rappresentanza finlandese fu concentrata sulle attività della FAO, Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura dell'ONU con sede a Roma. Nelle relazioni tra i due paesi, gli aspetti più importanti hanno assunto il sempre crescente turismo dei finlandesi in arrivo in Italia e, nonostante la distanza geografica, lo scambio molto attivo nel campo scientifico e, specialmente, in quello artistico. Numerosi esponenti della cultura finlandese sono stati presenti in Italia e hanno ricevuto stimoli dalla cultura italiana.

Inizia lo scambio di visite

L'Ambasciatore Jorma Vanamo, già Ambasciatore a Varsavia e a Mosca, fu trasferito a Roma all'inizio dell'aprile 1970 dall'incarico di Segretario di Stato presso il Ministero degli Affari Esteri. Prima dell'arrivo di Vanamo, la Signora Eeva-Kristiina Forsman - che successivamente negli anni '80 divenne Ambasciatore di Finlandia a Roma - ricoprì con tanto successo l'incarico di Incaricato d'Affari a.i. per un periodo di quasi sei mesi. Lo scambio di visite tra Finlandia e Italia rimase inesistente finché all'inizio della missione di Vanamo, il Presidente della Repubblica Urho Kekkonen non decise di effettuare nel gennaio 1971 la prima visita di un Capo di Stato mai compiuta. Tale visita fu un vero successo e fu trattata con tanta attenzione dalla stampa. Il Ministro degli Affari Esteri italiano Aldo Moro visitò la Finlandia ancora nel corso della stessa primavera.

All'inizio del 1974 l'Ambasciata si trasferì in una sede nuova in Viale Gioacchino Rossini 18, dove rimase fino al 1988 quando fu trasferita nella sua attuale sede in Via Lisbona 3.

L'Italia ha tradizionalmente occupato all'incirca il decimo posto tra i partner commerciali più importanti della Finlandia. I prodotti dell'industria della trasformazione del legno, metalli, macchinari e apparecchiature hanno dominato le esportazioni. Tra i prodotti importati dall'Italia sono invece stati macchinari e apparecchiature nonché mezzi di trasporto a risaltare. Nel settore di cultura e informazione come attività più rilevanti sono state visite giornalistiche, progetti informativi e scambi di visite tra esperti e docenti. L'istituto finlandese a Roma, Institutum Romanum Finlandiae, ha operato dal 1954 in Villa Lante al Gianicolo ed è diventato centro per eccellenza nell'ambito della cooperazione scientifica e tuttora prosegue la sua prestigiosa attività di ricerca.

Il Presidente della Repubblica d'Italia Oscar Luigi Scalfaro compì una visita di Stato in Finlandia nel 1993. Ma è soltanto dall'adesione della Finlandia all'UE, avvenuta nel 1995, che le relazioni a livelli più alti e lo scambio di visite tra i due Paesi possono essere visti in un'ottica completamente nuova e i contatti con l'Italia, Paese Membro fondatore dell'UE, raggiungono una fase di forte espansione.

Ministero degli Affari Esteri finlandese Servizio Informazioni 15.10.2004

Ambasciatori di Finlandia in Italia dal 1919 ad oggi

Herman GummerusHerman GummerusIncaricato d'affari a.i.
inviato
1919-1920

1920-1925
Rolf ThesleffRolf Thesleff Inviato1925-1930
Pontus ArttiPontus ArttiInviato1931-1936
Rafael ErichRafael ErichInviato1936-1938
Eero JärnefeltEero JärnefeltInviato1938-1940
Onni TalasOnni TalasInviato1940-1944
Harri HolmaHarri HolmaInviato1947-1953
Asko IvaloAsko Ivalo
Inviato
Ambasciatore  
1954
1954-1961
Oskar VahervuoriOskar VahervuoriAmbasciatore 1961-1968
Leo TuominenLeo TuominenAmbasciatore 1968-1969
Jorma VanamoJorma VanamoAmbasciatore 1970-1975
Taneli KekkonenTaneli KekkonenAmbasciatore 1975-1980
Paul JyrkänkallioPaul JyrkänkallioAmbasciatore 1980-1985
Eeva-Kristiina ForsmanEeva-Kristiina ForsmanAmbasciatore 1985-1990
Ossi SunellOssi SunellAmbasciatore 1990-1993
Matti HakkanenMatti HäkkänenAmbasciatore 1993-1997
Dieter VitzthumDieter VitzthumAmbasciatore 1997-2003
Alec AaltoAlec AaltoAmbasciatore 2003-2006
Pauli MäkeläPauli MäkeläAmbasciatore2006-2010
Petri Tuomi-NikulaPetri Tuomi-NikulaAmbasciatore2010-2015

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Aggiornato 12/09/2018


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