
Il primo giorno dell’82a Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani ha visto Papa Benedetto XVI intrattenersi in udienza in Vaticano con i membri della delegazione ecumenica della Chiesa finlandese. La delegazione era guidata da. Mons. Teemu SIPPO, S.C.I., vescovo della diocesi cattolica di Helsinki, da Jukka PAARMA, arcivescovo della Chiesa evangelico-luterana di Finlandia, e da LEO, arcivescovo della Chiesa ortodossa in Finlandia.
Il concilio Vaticano II ha impegnato la Chiesa in un cammino irreversibile nella ricerca dell'unità di tutti i cristiani. Lo ha ricordato il Papa, rivolgendosi alla delegazione ecumenica della Finlandia, ricevuta nella biblioteca privata in occasione dell'annuale pellegrinaggio a Roma, giunto quest' anno alla venticinquesima edizione.
All'inizio dell'udienza, l'Arcivescovo finlandese Jukka Paarma ha rivolto al Papa un saluto a nome dei membri della delegazione. Lo scopo della visita, ha spiegato, è anche la celebrazione ecumenica congiunta di commemorazione di Sant'Enrico, patrono del Paese nordico, il 19 gennaio, nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva. "Per noi tre vescovi finlandesi è una gioia ed è un onore incontrare il Papa durante il nostro pellegrinaggio in quest'anno ", ha dichiarato. "Noi finlandesi apprezziamo gli incontri regolari fra i responsabili delle nostre Chiese e il Vescovo di Roma", ha aggiunto sottolineando la felice coincidenza dell'udienza con il giorno iniziale della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che si concluderà il 25 gennaio.
Il tema scelto per il 2010 è la frase tratta dal Vangelo di Luca “Di questo voi siete testimoni” e il Papa ha sottolineato nel suo discorso alla delegazione l’importanza del cammino di fraternità costruito in 25 anni di incontri, di studio e di dialogo.
Le difficoltà del passato come molla per credere a una riconciliazione ecumenica vera e più forte nel presente e nel futuro. Per Benedetto XVI è da questa convinzione che può avverarsi il sogno della piena unità fra le diverse denominazioni cristiane. Poco più di cent’anni anni dopo quel 18 gennaio 1908 - quando il rev. Paul Wattson celebrò negli Stati Uniti il primo “Ottavario di preghiera per l’unità” - e a 25 anni da un tradizionale incontro mai interrotto, come la visita dal Papa di una delegazione luterana, cattolica ed ortodossa finlandese in occasione della festa di Sant’Enrico,patrono del paese nordico, Benedetto XVI ha voluto dare particolare rilievo a questo appuntamento annuale, che ha "contribuito in maniera significativa - ha affermato - a rafforzare le relazioni tra i cristiani nel vostro Paese”. Un Paese, ha osservato, nel quale le Chiese d'Oriente e d'Occidente, entrambe presenti, “condividono una reale, anche se ancora imperfetta, comunione”:
Questo è un motivo per rammaricarsi per le difficoltà del passato, ma è certamente anche un motivo che ci spinge a sempre maggiori sforzi di comprensione e di riconciliazione, in modo che la nostra fraterna amicizia e il dialogo possano ancora fiorire all’interno di una perfetta, visibile unità in Cristo Gesù”.
Benedetto XVI ha poi affrontato il capitolo della Dichiarazione congiunta sulla Dottrina della Giustificazione, che ormai da dieci anni - ha riconosciuto - rappresenta “ un segno concreto della ritrovata fraternità tra luterani e cattolici”. Il Papa ha detto di essere “lieto per il recente lavoro svolto dal Dialogo Luterano-Cattolico Nordico in Finlandia e in Svezia incentrato su questioni derivanti dalla Dichiarazione congiunta. E’ fortemente auspicabile che il testo risultante dal dialogo contribuirà positivamente al percorso che porta alla ricomposizione della nostra unità perduta”.
Una unità, tuttavia, ricercata dai luterani con una “perseveranza” che ha suscitato nel Papa la “gratitudine” per, ha detto, “questi venticinque anni di pellegrinaggio insieme: essi dimostrano il vostro rispetto per il Successore di Pietro, come pure la vostra buona fede e il desiderio di unità
Gianfranco Nitti